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Recent Submissions

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Alertness e opportunità imprenditoriali: un approccio multidisciplinare
(Università della Calabria, 2025-01-29) Bongiorno, Giuseppe; Piluso, Fabio; Passarelli, Mariacarmela
Questa tesi esplora il ruolo centrale dell'Entrepreneurial Alertness (EA), ampiamente riconosciuta come abilità cognitiva, nell'identificazione delle opportunità imprenditoriali. Sebbene l'interesse per l'EA sia cresciuto in modo significativo, la letteratura riporta ancora lacune concettuali e metodologiche, in particolare per quanto riguarda i suoi antecedenti. Queste limitazioni hanno ostacolato lo sviluppo framework teorici solidi e di strumenti di misurazione affidabili. Attraverso un approccio multidisciplinare che integra la ricerca sull'imprenditorialità e quella delle scienze cognitive, questo lavoro cerca di colmare queste lacune presentando tre studi interconnessi. Il primo studio, una revisione sistematica della letteratura (SLR), evidenzia la frammentarietà della comprensione teorica e metodologica dell'EA, sottolineando la necessità di misure più oggettive e precise per cogliere appieno la sua natura cognitiva. Il secondo studio indaga empiricamente gli antecedenti psicofisici dell'EA, utilizzando un modello di mediazione testato su un campione di 280 imprenditori del Regno Unito e degli Stati Uniti, reclutati tramite la piattaforma Prolific. I risultati rivelano che gli aspetti chiave del benessere (come la qualità del sonno, la salute mentale, la gestione dello stress e il benessere personale percepito) influenzano significativamente l'EA e la capacità di riconoscere le opportunità imprenditoriali. Il terzo studio introduce valutazioni cognitive oggettive, concentrandosi sulle funzioni attentive misurate attraverso il test delle campanelle modificato. I risultati confermano che prestazioni attentive ottimali migliorano l'EA promuovendo una maggiore consapevolezza e migliorando la qualità del processo decisionale in contesti imprenditoriali. Nel complesso, questi studi forniscono un quadro multidisciplinare per la comprensione del riconoscimento delle opportunità. Dimostrano come i fattori cognitivi, le dimensioni del benessere e le metodologie neuroscientifiche convergano per offrire approfondimenti sui meccanismi alla base dell'EA. Le implicazioni teoriche e pratiche di questa ricerca si estendono al miglioramento dei programmi di formazione imprenditoriale, al perfezionamento delle metodologie di valutazione e alla definizione di interventi politici volti a sostenere la salute psicofisica degli imprenditori. Evidenziando il potenziale dell'EA come meccanismo importante per l'imprenditorialità. Inoltre, questa tesi apre la strada a nuovi percorsi di ricerca e a strategie attuabili per promuovere un ecosistema imprenditoriale più informato, efficace e sostenibile. L'integrazione di prospettive provenienti da management, neuroscienze, psicologia e biologia arricchisce la comprensione dei processi cognitivi che guidano il riconoscimento delle opportunità, offrendo contributi significativi sia in ambito accademico che alla pratica imprenditoriale.
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Modelling Cryptocurrency Market Risk: Do Macroeconomic Indicators and Financial Data Explain the Risk within the Cryptocurrency Market?
(Università della Calabria, 2025-01-29) Lawuobahsumo, Kokulo Kpai; Piluso, Fabio; Algieri, Bernardina; Leccadito, Arturo
This dissertation explores the intricate relationship between cryptocurrency market risk and an array of macroeconomic indicators and financial data. The central inquiry revolves around whether traditional financial metrics and broader economic factors can elucidate the underlying risk dynamics within the cryptocurrency market. By integrating insights from financial economics, econometrics, and risk management, this study aims to provide a nuanced understanding of how external economic variables influence cryptocurrency return. Chapter 2 aims to investigate calendar effects in the cryptocurrency market. We consider the day-of-the-week, the month-of-the-year, quarter-of-the-year, the US Holidays, and Weekend calendar anomalies for the leading cryptocurrencies: Bitcoin, Dash, Dogecoin, Litecoin, Ripple, and Stellar. Our study employs the Autoregressive Conditional Density model with dummy variables to scrutinize these calendar effects. We find anomalies in the mean, variance, skewness, and kurtosis for these cryptocurrencies' returns. Our result suggests that the cryptocurrency market in some periods tends to violate the Efficient Market Hypothesis. Chapter 3 aims to jointly predict conditional quantiles and tail expectations for the returns of the most popular cryptocurrencies (Bitcoin, Ethereum, Ripple, Dogecoin and Litecoin) using financial and macroeconomic indicators as explanatory variables. We adopt a Monotone Composite Quantile Regression Neural Network (MCQRNN) model to make one- and five-steps-ahead predictions of Value-at-Risk (VaR) and Expected Shortfall (ES) based on a rolling window and compare the performance of our model against the Historical simulation and the standard ARMA(1,1)-GARCH(1,1) model used as benchmarks. The superior set of models is then chosen by backtesting VaR and ES using a Model Confidence Set procedure. Our results show that the MCQRNN performs better than both benchmark models for jointly predicting VaR and ES when considering daily data. Models with the implied volatility index, treasury yield spread and inflation expectations sharpen the extreme return predictions. The results are consistent for the two risk measures at the 1\% and 5\% level both, in the case of a long and short position and for all cryptocurrencies. Chapter 4 use a robust measure of non-linear dependence, the Gerber cross-correlation statistic, to study the cross-dependence between the returns on Bitcoin and a set of commodities, namely wheat, gold, platinum and crude oil WTI. The Gerber statistic enables us to obtain a more robust co-movement measure since it is neither affected by extremely large nor small movements that characterise financial time series; thus, it strips out noise from the data and allows us to capture effective co-movements between series when the movements are “substantial”. Focusing on the period 2014--2022, we construct the bootstrapped confidence intervals for the Gerber statistic and test the null that all the Gerber cross-correlations up to lag kmax are zero. Our results indicate a low degree of dependence between Bitcoin and commodities prices, both when we consider contemporaneous correlation and when we employ correlations between current Bitcoin and lagged (one day, one week, or one month) commodities returns. Chapter 5 proposes a novel framework leveraging an asymmetric Student-t distribution for asset returns enhanced with correlations governed by Generalized Autoregressive Score dynamics. We incorporate explanatory variables to examine their impact on correlations. Empirical analysis using cryptocurrency (Bitcoin and Ripple) and traditional financial market (S\&P 500, NASDAQ, VIX, and WTI) data reveals that the asymmetric Student-$t$ model consistently outperforms competing models, as it effectively captures asymmetry and heavy tails.
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Trasformazione digitale e sostenibilità. Un approccio integrato per migliorare l'efficienza e l'innovazione
(Università della Calabria, 2025-01-29) De Luca, Eleonora; Piluso, Fabio; Rubino, Franco Ernesto
Negli ultimi anni, la sostenibilità e la trasformazione digitale sono diventate sempre più i due principali motori della creazione di valore aziendale. Nonostante l'importanza di questi temi, le piccole e medie imprese (PMI) spesso non percepiscono la sostenibilità e la trasformazione digitale come meccanismi di crescita e competitività, ma le considerano piuttosto un onere economico da cui cercano di liberarsi. Per favorire una più chiara comprensione dei benefici associati all'adozione della sostenibilità e della trasformazione digitale, questo studio analizza come l'integrazione di questi elementi possa creare vantaggi per le aziende. L'obiettivo è quello di identificare le migliori pratiche che possono servire da stimolo e guida per tutte le organizzazioni interessate a generare impatti positivi sulla società e sull'ambiente, nonché a implementare le tecnologie digitali, per rendere le PMI internazionali, competitive, responsabili ed efficienti. Il lavoro è strutturato come segue. Il primo capitolo offre una panoramica completa della trasformazione digitale e delle sue implicazioni per le piccole e medie imprese. Esplora inoltre le iniziative governative di supporto e le tecnologie che facilitano questa trasformazione, insieme al ruolo emergente del Chief Digital Officer, un dirigente esperto in questioni digitali. Il secondo capitolo chiarisce i concetti di sostenibilità e di Agenda 2030, sottolineando le varie dimensioni della sostenibilità e i suoi meccanismi di rendicontazione. Viene presentato un esame approfondito dell'importanza della sostenibilità per le PMI, evidenziando sia le sfide che i vantaggi associati alla sua attuazione. Riconoscendo che la letteratura esistente spesso si concentra su singoli aspetti piuttosto che sulle loro relazioni, nel terzo capitolo viene condotta una revisione sistematica della letteratura sulle principali tendenze che collegano la sostenibilità e la trasformazione digitale nel contesto delle piccole e medie imprese, fornendo così spunti per lo sviluppo della ricerca futura. Nel quarto capitolo, sulla base degli spunti ricavati dalla revisione della letteratura, viene analizzato un caso di studio di un'azienda del settore tecnologico che ha identificato la sostenibilità come componente distintiva della propria strategia competitiva. L'analisi rivela che la tecnologia promuove la sostenibilità, mentre la sostenibilità, a sua volta, favorisce l'adozione di tecnologie più avanzate per migliorare l'efficienza e l'innovazione, innescando così un circolo virtuoso in cui tecnologia e sostenibilità si rafforzano a vicenda. L'integrazione di questi due fattori non solo aumenta la competitività delle imprese, ma contribuisce anche alla creazione di un futuro più sostenibile, generando impatti economici, sociali e ambientali positivi.
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Il vino naturale e i vignaioli indipendenti. I processi trasformativi in risposta alle dinamiche di espropriazione del valore
(Università della Calabria, 2025-01-24) Mori, Stefano; Raniolo, Francesco; Corrado, Alessandra
Il mondo del vino naturale è emerso abbastanza di recente e non è stato ancora oggetto di approfondite analisi in ambito accademico, in particolare rispetto agli studi agrari critici. In realtà, in virtù dei cambiamenti che ha generato negli ultimi vent’anni nel settore vitivinicolo, a livello nazionale e globale, è un fenomeno che va analizzato a fondo e nei suoi vari aspetti. La trasformazione agro-industriale nel settore vitivinicolo e le trasformazioni prodotte dall’apertura alle regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, nella globalizzazione neoliberista, hanno generato la reazione da parte di attori deversi della società civile – come avvenuto in maniera più generalizzata attraverso i movimenti per la sovranità alimentare. Nell’ambito vitivinicolo i movimenti per il vino naturale sono stati quelli che hanno proposto un modello di produzione alternativo a quello convenzionale. Questi movimenti sono nati in Francia e in Italia – nel cosiddetto Vecchio Mondo del vino – dopo che i movimenti per il biologico negli anni ’80, attraverso la standardizzazione delle pratiche e l’istituzionalizzazione delle certificazioni, avevano ceduto il passo all’agro-industria biologica, che ha progressivamente preso il sopravvento anche nel nuovo mercato emerso. Considerando anche queste dinamiche, le associazioni per il vino naturale cercano di andare oltre alle certificazioni, al fine di promuovere un modello di produzione che sia rispettoso dell’ambiente, del territorio, delle persone che lo producono e dei consumatori. In risposta ai processi di globalizzazione e industrializzazione, che attraverso gli standard di qualità si sono impossessati di vaste aree di mercato e terra, i movimenti per il vino naturale si distinguono i per nuove pratiche, nuovi saperi e modi di innovare, nuove norme e nuovi rapporti con il mercato. Questa tesi analizza quali sono le alternative messe in campo dai movimenti per il vino naturale, tuttavia evidenziando anche alcune contraddizioni e rischi. La ricerca si focalizza sulle associazioni di vino naturale in Italia e in Francia, di cui analizza la genesi, le caratteristiche e gli sviluppi, attraverso le interviste ai produttori membri e ad attori diversi. La comparazione tra i due casi studio evidenzia che le pratiche messe in campo dai vignaioli naturali in Italia e in Francia sono pressoché simili e tendono a difendere il proprio spazio dalla possibile ingerenza dell’agro-industria. Nonostante ciò, avendo abbandonato il dibattito sul prezzo e sul mercato all’interno delle associazioni di vino naturale, si prospettano spazi in cui l’agroindustria potrebbe trovare interesse per entrare in questo segmento di mercato. Natural wine has emerged fairly recently and has not yet been the subject of in-depth analysis in academia, especially in the framework of Critical Agrarian Studies. In fact, by virtue of the changes it has generated in the last twenty years in the wine sector, nationally and globally, it is a phenomenon that needs to be studied in its various aspects. Civil society organizations reacted to the agro-industrial transformation of the agricultural value chain and the impacts of the rules of the World Trade Organisation in neo-liberal globalisation – as the food sovereignty movements. In the same period, in the wine sector, the natural wine associations were those that proposed an alternative production model to the conventional one. These associations arose in France and Italy - in the so-called Old World of wine - after the organic movements in the 1980s, through the standardisation of practices and institutionalisation of certification, had given way to the organic agro-industry, which also gradually took over in the new market that had emerged. Considering these dynamics, natural wine associations seek to go beyond certification in order to promote a production model that is respectful of the environment, the land, the people who produce it and consumers. In response to the processes of globalisation and industrialisation, which through quality standards have taken over vast areas of market and land, the natural wine movements are distinguished by new practices, new knowledge and ways of innovating, new standards and new relationships with the market. This thesis analyses what alternatives the natural wine movements have implemented in recent years, but also highlights some contradictions and risks. The research focuses on natural wine associations in Italy and France, whose genesis, characteristics and developments are analysed through interviews with member producers. The comparison between the two case studies shows that the practices implemented by natural wine growers in Italy and France are almost similar and tend to defend their space from the possible interference of agro-industry. Nevertheless, having abandoned the price and market debates within the natural wine associations, there are spaces where agro-industry could find interest in entering this market segment.
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Disclosure non finanziaria. Il contenuto del bilancio di sostenibilità
(Università della Calabria, 2024-03-27) Crocco, Giovanna; Piluso, Fabio; Rubino, Franco Ernesto
La redazione di un bilancio di sostenibilità stimola le aziende innanzitutto a misurare le proprie performance, non solo economiche ma anche ambientali e sociali, e ad assumersi la responsabilità (accountability) nei confronti degli interlocutori, sia interni sia esterni, rispetto agli impatti generati dall’azienda stessa, identificando strategie e obiettivi di miglioramento. L' analisi svolta mira a commentare i report di sostenibilità in relazione alla qualità della loro redazione. In particolare si analizzerà il settore energy italiano prendendo a riferimento le linee guida nella redazione del bilancio fornite dagli indicatori GRI.