Tesi di Dottorato
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Item Evidence-based projects for the promotion of well-being in preadolescents(Università della Calabria, 2025-05-26) Colella, Gianluca Mariano; Raniolo, Francesco; Romera Félix, Eva María; Costabile, AngelaQuesta tesi di dottorato analizza i comportamenti sociali online dei preadolescenti, concentrandosi sulla perpetrazione e la vittimizzazione del cyberbullismo, esplorando le dinamiche psicologiche, sociali e comportamentali in contesti scolastici in Italia e Spagna. Utilizzando un approccio di ricerca-intervento cross-nazionale, il progetto integra pratiche basate sull'evidenza, un innovativo Serious Game e discussioni strutturate faccia a faccia per promuovere le competenze socio-emotive e mitigare il cyberbullismo. I principali fattori di rischio e di protezione, come il disimpegno morale, l'uso problematico dei social media, l'empatia, le strategie di coping e la soddisfazione di vita, sono stati esaminati a fondo. I risultati evidenziano la necessità di approcci interdisciplinari e collaborativi per creare programmi di prevenzione efficaci che si allineino ai contesti educativi unici dei preadolescenti. Radicata nei principi della tecnologia positiva e dell'edutainment, questa tesi dimostra il potenziale degli interventi gamificati e delle strategie educative basate sulla discussione nell'affrontare le complessità del cyberbullismo in un panorama digitale in continua evoluzione. Esaminando le esperienze interconnesse dei giovani nelle sfere online e offline, questa ricerca contribuisce allo sviluppo di ecosistemi educativi più sicuri, inclusivi ed empatici in Europa, con l'obiettivo a lungo termine di promuovere un benessere sociale ed emotivo sostenibile.Item Linguaggio, immagini e vita. Fukushima come paradigma(Università della Calabria, 2025-04-16) Calefati, Alessandro; Raniolo, Francesco; Cimatti, FeliceLo studio si sviluppa a partire da un presupposto essenziale: non si può sfuggire all’idealismo iniziale, poiché ogni rifiuto del linguaggio che ci struttura implicherebbe un atto volontario impossibile da compiere del tutto. Il Linguistic turn è dunque il pregiudizio ineliminabile da cui partire. Il primo capitolo (Le immagini non sono autonome) descrive il funzionamento del linguaggio come dispositivo trascendentale, evidenziando il ruolo subordinato delle immagini, ridotte a semplici ausili del sistema verbale. Nel secondo capitolo (Funzione simbolica e immaginaria: le mappature), si analizzano le rappresentazioni di Fukushima—attraverso documentari, telegiornali e fotografie—per mostrare come il linguaggio le riduca a cliché di catastrofe, privandole di un contatto reale con l’evento. Il terzo capitolo (Dal simbolico all’espressione) segna una svolta: attraverso una poesia di Wagō Ryōichi, si apre alla possibilità di un’immagine che superi il simbolico e diventi spazio di sensibilità, esperienza e comunione col reale. Da qui, il quarto capitolo (L’immagine è autonoma) ribalta la tesi iniziale, esplorando come le immagini possano affermare una propria autonomia espressiva, indipendente dal linguaggio. Tuttavia, il linguaggio continua a tentare di riassorbirle: fino a che punto è possibile sfuggirgli? Nel quinto capitolo (L’icona come penultima immagine), si indaga il concetto di iconicità a partire da un’immagine catturata nel cuore della centrale di Fukushima. Quest’immagine non segna una fine assoluta, ma è “penultima”: lascia aperta la possibilità di un mondo oltre il dominio umano e il suo immaginario. Il sesto capitolo (Da Hiroshima a Fukushima, le falene) amplia la riflessione sul tempo e la memoria, analizzando il film The Whispering Star di Sono Sion per mostrare come le immagini possano costruire una costellazione immaginaria del trauma, connettendo Hiroshima e Fukushima in una percezione sensibile del tempo. Infine, il settimo capitolo (L’immagine è x) interroga la possibilità di una teoria post-linguistica dell’immagine, capace di esistere senza essere correlata a un soggetto umano. È sufficiente ipotizzare un punto di separazione tra immagine e realtà, come suggerisce Agamben, o bisogna restituire valore all’immediatezza del sensibile, come sostiene Wahl? Gli ultimi capitoli (La materia vibrante e Conclusione. Linee di fuga) esplorano questa seconda ipotesi, cercando immagini che si confondano con la vita stessa, dissolvendo il vincolo linguistico e aprendosi a una realtà non più mediata dal pensiero umano. L’immagine diventa così un possibile strumento di fuga dalla trappola del linguaggio, un modo per restituire al mondo una presenza non filtrata dall’idealismo che da sempre ci definisce.Item Le narrazioni del conflitto, il conflitto delle narrazioni. Per un'analisi delle information war social-mediali dei conflitti armati. Il caso della guerra russo-ucraina(Università della Calabria, 2025-01-23) Giungato, Luigi; Raniolo, Francesco; Affuso, Olimpia; Longo, Mariano; Maiello, GiuseppeLa ricerca analizza le dinamiche delle "information war" nei contesti social-mediali, con particolare riferimento al conflitto russo-ucraino, indagando come le piattaforme digitali e i social media fungano da strumenti per plasmare, amplificare e contestare le narrazioni pubbliche relative ai conflitti armati. Attraverso una metodologia interdisciplinare che combina netnografia, semiotica narrativa e social network analysis, la tesi esplora le strategie di propaganda, disinformazione e costruzione di frame messe in atto dagli attori coinvolti nel conflitto, con un focus specifico sulla comunicazione strategica, in particolare quella istituzionale. La ricerca mette in discussione l’impiego della dicotomia "vero/falso" come criterio interpretativo delle narrazioni belliche, giudicandolo riduttivo rispetto alla complessità intrinseca del fenomeno. In alternativa, viene proposto un approccio integrato che prende in esame i contesti comunicativi, le strutture narrative e il ruolo svolto dai portavoce delle narrazioni. Di particolare rilevanza è l’introduzione delle categorie analitiche di "fabulazione" e "testimonianza", strumenti fondamentali per esplorare con maggiore profondità i processi di costruzione e diffusione delle narrazioni legate ai conflitti. I principali risultati mettono in luce come i social media siano divenuti un campo di battaglia sinergico a quello reale, in cui si negoziano legittimità, identità e costruzione sociale della realtà bellica. L’analisi evidenzia inoltre come la struttura narrativa, i simboli veicolati – soprattutto quelli legati alla memoria – e i processi di polarizzazione siano strettamente connessi alla credibilità, alla legittimazione istituzionale e all’autenticità riconosciute ai portavoce delle narrative. Le implicazioni del lavoro sottolineano la necessità di una regolamentazione più efficace delle piattaforme digitali, una particolare attenzione alla trasparenza nei processi di costruzione delle notizie, soprattutto da parte dell'autorità, e la necessità di un accesso pluralistico alle fonti informative, incluse quelle considerate ostili. Si evidenzia, inoltre, l’importanza di un’educazione critica alla fruizione dei contenuti mediali, per formare cittadini consapevoli e resilienti di fronte alle narrazioni manipolatorie. In questo senso, la ricerca propone un quadro teorico e metodologico innovativo per comprendere il ruolo delle piattaforme digitali e delle istituzioni nella costruzione delle narrazioni di guerra. Gli strumenti analitici sviluppati includono un’analisi dettagliata dei processi di polarizzazione, l’identificazione delle strategie narrative principali e la categorizzazione delle tecniche di propaganda digitale.Item Democrazie retoriche. Profili di responsiveness in Francia, Germania e Italia(Università della Calabria, 2025-01-29) Zucaro, Aurelia; Raniolo, FrancescoLa tesi analizza le democrazie contemporanee attraverso il concetto di responsiveness retorica, ossia la capacità dei partiti politici di apparire ricettivi alle esigenze dei cittadini mediante la comunicazione, più che con azioni concrete. Tale fenomeno è indagato come possibile fattore di equilibrio e, al contempo, di fragilità delle democrazie, in un contesto segnato da crescente disillusione politica, crisi di rappresentanza e trasformazioni nei rapporti tra partiti, media e cittadini. La ricerca propone una distinzione tra rappresentanza di opinioni e rappresentanza di interessi. Mentre la prima si focalizza sulla corrispondenza tra le preferenze espresse dai cittadini e le posizioni dichiarate dai partiti, la seconda richiede un impegno concreto nella traduzione delle istanze in politiche pubbliche. Attraverso un approccio teorico ed empirico, la tesi esplora come la salienza dei temi (immigrazione, economia, ambiente) e la congruenza di opinioni tra partiti e cittadini influenzino la soddisfazione per la democrazia. La metodologia, basata su dati comparati (European Election Studies e Chapel Hill Expert Survey, 2019), adotta il modello della issue congruence e controlla il ruolo della comunicazione mediatica come variabile moderatrice. I risultati mostrano che la congruenza tematica contribuisce a migliorare la percezione del funzionamento democratico, ma con variazioni significative in base ai temi e ai contesti nazionali. La salienza mediatica, inoltre, può amplificare o ridurre gli effetti della congruenza, rivelando dinamiche specifiche nei tre paesi analizzati (Francia, Germania, Italia). In conclusione, la ricerca sottolinea che, sebbene la dimensione retorica sia centrale per comprendere la qualità delle democrazie contemporanee, la sua enfasi esclusiva rischia di trasformare la rappresentanza in un esercizio simbolico. Per evitare un ulteriore indebolimento del legame tra cittadini e istituzioni, è necessario bilanciare la rappresentanza di opinioni con un impegno concreto verso la rappresentanza di interessi, recuperando la sostanza del dialogo democratico.Item Parental divorce and children’s outcomes : some evidence from Ireland(Università della Calabria, 2024-03-27) Spanò, Idola Francesca; Piluso, Fabio; Scoppa, VincenzoIn this thesis, we examine the situation in Ireland and explore the impact of parental divorce on children using data from the Growing Up in Ireland (GUI) study, the national longitudinal study of children and young people. The thesis is divided into three chapters. In the first chapter, we assess the impact of parental divorce on children’s socioemotional problems using the emotional subscale from the Strength and Difficulties Questionnaire (SDQ) (A. Goodman and R. Goodman 2009; R. Goodman, 1997), as well as their physical and dental health through measures of child's overweight risk, physical activity, and dental visit frequency. Employing initially a Difference-in-Differences approach and including later household's fixed effect to control for the unobserved source of heterogeneity, our results show that children who experience parental divorce between the ages of 9 and 13 do not appear to be affected by it. However, when parental divorce occurs during the adolescent's age of 13 and 17, it leads to adverse effects on all the outcomes under consideration. In the second chapter, we investigate the impact of variations in the family structure due to parental divorce on child’s later educational outcomes measured at the age of 20. The novelty of this chapter lies in the implementation of a recently developed double-machine learning estimator, which facilitates a "data-driven" selection of variables. Basically, we compare the results obtained from estimations based on a traditional "ad-hoc" variable selection procedure with those obtained from the machine learning technique. Our findings indicate that experiencing a change in family structure between the ages of 9 and 13 has an adverse effect on educational achievements when the adolescents reach the age of 20. Undergoing such a transition before the age of 9 or between the ages of 13 and 17 does not exert any influence on their educational outcomes. In the third chapter, we study the impact of a change in the family structure, specifically the transition from a two-parent to a one-parent configuration, on the externalizing and internalizing problems experienced by children. Additionally, we assess how the quality of the parent-child relationship is affected by this change. We identify a transition that takes place when children are aged 3-5 and measure its effects both at the age of 5 and 9 respectively. Implementing a Kernel Propensity Score Matching and a Difference-in-Differences approaches, our findings show that children who experience family structure between 3-5 years old have worse internalizing and externalizing problems and the parent-child relationship deteriorates. These effects do not disappear when the child is 9 years old.Item Self-Assembling Supramolecular, Nanometric and Mesoscaled Materials: Synthesis, Optical and Morphological Characterization(Università della Calabria, 2023-05-26) Di Maio, Giuseppe; Cipparrone, Gabriella; La Deda, MassimoItem The economics of soccer: gender strategies, referee fairness, and home advantage in professional soccer leagues(Università della Calabria, 2024-03-27) Morabito, Leo; Piluso, Fabio; Scoppa, VincenzoThis thesis presents a multifaceted exploration into the realm of behavioral economics through the lens of professional soccer. The choice of soccer as a data source stems from the challenge of capturing authentic behavioral data in occupational contexts. In the pursuit of validating economic theories, real-world data becomes invaluable, and professional sports, especially soccer, offer a rich and accessible repository. Soccer, a globally revered sport, not only showcases athletes’ skills but also serves as an intriguing subject due to the blend of monetary and non-monetary incentives driving the players. The thesis comprises three distinct studies, each shedding light on different behavioral aspects of professional soccer. Collectively, these studies offer profound insights into the behavioral dynamics in high-stakes, high pressure environments. They underscore the complexity of human decision-making, influenced by various factors ranging from gender and risk tolerance to social pressures and fairness concerns. The findings not only enrich the academic discourse in sports economics and behavioral economics but also have practical implications for understanding and managing behaviors in professional sports.Item Trasparenza e anticorruzione nelle società partecipate dalla pubblica amministrazione(Università della Calabria, 2022-05-20) Algieri, Pietro; Jedlowski, Paolo; Nardo, Maria TeresaChiunque intenda affrontare uno studio di carattere accademico sul tema inerente il principio di trasparenza e degli obblighi da esso discendenti in termini di pubblicazione delle informazioni pubbliche e prevenzione dei fenomeni di inefficienza delle funzioni amministrative, con particolare riferimento alle società contrassegnate dalla partecipazione di un’amministrazione pubblica, approccerà una dissertazione complessa che potrebbe apparire ambiziosa. Si registrano, infatti, numerosi contributi sull’argomento dall’elevata qualità, che dovrebbero persuadere dal tentativo di ricostruire una tematica su cui si sono confrontati, e dibattono tutt’oggi, i più autorevoli studiosi delle discipline giuridiche, economiche e politiche.Item Ecolinguistic changes in climate emergency: an investigation into climate-related tweets in Europe and the United States(Università della Calabria, 2023-10-10) Marcella, Vanessa; Raniolo, Francesco; Ruffolo, IdaClimate change is an environmental, social, cultural, and political phenomenon and has become one of the most important challenges in the twenty-first century (Hulme, 2009). The greatest divergence about climate change lies in the multitude and contrasting messages we receive and the different ways we interpret them (Hulme, 2009). Previous research focused primarily on the discourse of environmental politics in general and climate change in particular, in order to identify underlying ideologies (Halliday, 1990; Hajer, 2002; Hajer & Versteeg, 2005). However, to the best of my knowledge, these studies have not investigated into linguistic variations in environmental discourses or their influence on the emergence of new words. Recently, a growing number of researchers has analyzed climate change in social-networking-based communications, focusing on linguistic variations and lexical creativity in environmental discourses (Jang & Hart, 2015; Kirilenko & Stepchenkova, 2014; Kirilenko et al., 2015; Koteyko & Atanasova, 2016; Veltri & Atanasova, 2015). Neverthless, most studies are synchronic or have a local focus. Therefore, since climate change is a global discussion that evolves through time, a comparative, long-term study, involving different types of stakeholders from the U.S.A. and Europe, would be of great interest for the field. In light of this, the objective of this research is to examine how stakeholders directly act through their language using the social network Twitter, from 2015 to 2020. The main focus is on language variation and lexical innovations which reflect environmental, cultural, and political changes in English usage considered as a universal language for a global problem. In the present work, three research questions are addressed and five hypotheses are tested to analyze to what extent language varies among the different users, i.e., social movements, activists, politicians, NGOs, new sites and institutional organizations. Particularly, tweets and specific metadata are compiled into a corpus of Twitter data used for comparative analysis. Indeed, this research follows a corpus-based approach with mixed methods. A quantitative approach to corpus linguistics is used to determine the frequency of terms, identify new lexical items and collocates, and to find differences between time, place, and people. A qualitative approach is adopted for the manual annotation of polarity of new items, and to carry out discourse analysis and a framing approach. The study highlights the pivotal role played by climate change communication, framing, discourse, and language in conveying messages and constructing meanings, just as much as the use of the social media Twitter can contribute to the strenghthening of voices, actions, and scope. Specifically, the results show how climate change is depicted and discussed by the different stakeholders over time in the European Union and the United States. Social movements are the leading authors, along with climate activists. Through the analysis of their discourse and lexical innovations, their communicative function is mainly aimed to inform, educate and mobilize their audience. In addition, climate strikes, protests, and participation in summits and conferences during this period reflect the primary frames these authors used, such as call to action, civil society protest, and attribution of blame. The news sites analyzed in this study emphasize facts, scientific evidence, and disaster and catastrophe issue-specific frames to shed light on risks, encourage action, and address responsibility. Furthermore, NGOs also deal with the same issue from a variety of perspectives, promoting healthier, environmentally friendly behaviors and providing unbiased information about disasters and risks. While promoting a dominant economic discourse, European politicians engage continuously with environmental issues. On the contrary, political campaigns and periodic disagreements tend to polarize and politicize U.S. climate discourse over the years. Finally, organizations confirm a close connection with political orientations, especially in the United States. Lastly, this work includes pedagogical implications for English for Specific Purposes courses. The section highlights how the use of authentic material, sucha as messages retrieved from social media platforms, may further motivate learners with different levels of language proficiency to deal with specific topics using concrete language samples. Hence analyzing linguistic and discoursive aspects of climate-related matters, through interdisciplinary approaches, could contribute to increasing learners' awareness regarding crucial topics sucha as climate change, climate justice, and sustainable development.Item Transizione agroecologica e sistemi agroalimentari territorializzati. Analisi di due casi studio: il progetto Inspira Territorio in Andalucía (Spagna) e il biodistretto agroecologico Monti Erei in Sicilia (Italia)(Università della Calabria, 2025-05-26) Pullano, Mario; Raniolo, Francesco; Corrado, AlessandraLa necessità di trasformare i sistemi agroalimentari in senso sostenibile si inserisce in un contesto globale caratterizzato da crisi socio-ecologiche, erosione delle risorse naturali e vulnerabilità delle comunità rurali. Tali fenomeni evidenziano l’inefficacia dell’attuale regime alimentare a trazione corporativo-industriale nel rispondere alle sfide della sicurezza e sovranità alimentare e della giustizia sociale (McMichael, 2009). In questo quadro, la transizione agroecologica si configura come un'alternativa in grado di superare la dipendenza dell’agricoltura dai circuiti globali dell’agro-industria, rafforzando le connessioni territoriali e valorizzando le specificità ecologiche, sociali e culturali dei sistemi locali (Pimbert, 2018). L’agroecologia è concepita come un paradigma multidimensionale che si configura simultaneamente come scienza, pratica e movimento sociale (Wezel et al., 2009), capace di promuovere processi di innovazione istituzionale e sociale attraverso l'interazione tra attori locali e politiche pubbliche (Anderson et al., 2019). Con questo contributo, ci si propone di indagare e analizzare la transizione agroecologica nel contesto della rilocalizzazione e riterritorializzazione dei sistemi agroalimentari, con un focus su modelli, strategie e approcci place-based, multi-attoriali e partecipativi (Altieri, 1995; Gliessman, 2015) costruiti a livello territoriale in due diversi contesti dell’Europa Mediterranea. Condotta negli ultimi tre anni, la ricerca si è proposta di esplorare gli strumenti, le strategie e i modelli di governance implementati nei territori interessati per la costruzione di sistemi agroalimentari territorializzati (Rastoin, 2015), nonché la loro struttura organizzativa e traiettoria di sviluppo, con un interesse specifico per il modello dei Distretti Biologici (o biodistretti) e per la cornice analitico-interpretativa dei Sistemi Agroalimentari Territorializzati (SAT) o Sistemi Agroalimentari Locali di base agroecologica (SALBAs), ritenuti rappresentativi del fenomeno indagato. In tal senso, un'attenzione particolare è stata rivolta alle potenzialità e ai limiti di queste iniziative nel realizzare processi di trasformazione del territorio in chiave agroecologica, cercando di individuare e valutare, oltre alle possibilità di costruzione di spazi di autonomia, la presenza di barriere politiche, istituzionali e organizzative che ostacolano lo scaling-up delle pratiche agroecologiche e il rischio di cooptazione nei processi istituzionali (Van der Ploeg, 2008). L'analisi empirica si è basata sullo studio di due casi nell’Europa Mediterranea: la Sierra de Aracena in Andalucía (Spagna), con il progetto Inspira Territorio, e la provincia di Enna in Sicilia (Italia), con il percorso di costruzione del Biodistretto Agroecologico Monti Erei. Entrambe le esperienze sono state individuate come modelli emergenti improntati all’utilizzo di strategie territoriali mirate a rafforzare l'autonomia dei produttori, promuovere la costruzione di un network multi-attoriale e ridurre la distanza tra produzione e consumo (Marsden & Sonnino, 2008). L'approccio metodologico adottato, di stampo qualitativo, si basa su un paradigma microsociologico e interpretativo, privilegiando l'analisi delle dinamiche sociali a livello locale e delle pratiche quotidiane attraverso cui si strutturano i sistemi agroalimentari agroecologici (Holloway et al., 2007), ricorrendo all’utilizzo di strumenti come le interviste semi-strutturate con produttori, trasformatori, consumatori e rappresentanti istituzionali, osservazione partecipante, focus group e partecipazione a eventi collettivi, incontri di rete e processi decisionali.