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Browsing by Author "De Gaetano, Roberto"

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    Alle origini della drammaturgia rinascimentale: due commedie di area mantovana
    (2019) Mallamaci, Stefania Giovanna; De Gaetano, Roberto; Ordine, Nuccio
    La tesi Alle origini della drammaturgia rinascimentale: due commedie di area mantovana consiste nell’indagine della fase inaugurale della drammaturgia comica rinascimentale, attraverso l’analisi di due commedie che si collocano nel quinquennio a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento: Li sei contenti di Galeotto Del Carretto (probabilmente 1499) e il Formicone di Publio Philippo Mantovano (probabilmente 1503). Nonostante si pongano nel periodo aurorale di una stagione gloriosa della storia letteraria italiana ̶ quale è quella della commedia cinquecentesca ̶ i due testi sono infatti ad oggi poco conosciuti. Ritenendo le due opere provenienti dal medesimo milieu intellettuale (ovvero quello gravitante intorno alla corte mantovana di Isabella d’Este e Francesco II Gonzaga), nel lavoro di tesi si è proposto un confronto tra i due testi, che erano stati invece sin qui letti in maniera indipendente. Di entrambe le opere è stata redatta un’edizione commentata in cui vengono approfonditi i rapporti intrattenuti con il contesto di provenienza, con le rispettive fonti e il ruolo che le due pièces rivestono nel panorama drammaturgico quattro-cinquecentesco. La conclusione che emerge dal lavoro è che ne Li sei contenti e nel Formicone si trovano, rispettivamente, anticipate e fondate le due anime, spesso intrecciate, della commedia del Cinquecento: quella novellistico-boccaccesca da un lato e quella fondata sulla rivitalizzazione dei modelli plautino-terenziani dall’altra. Per questa ragione si propone, dunque, che le due opere vengano oggi riscoperte, al fine di comprendere più approfonditamente i complessi e ibridi primi anni del Cinquecento, osservando in fieri la genesi della drammaturgia rinascimentale.
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    Archeologia senza scavo: storia degli studi e delle scoperte archeologiche tra il XVIII e la metà del XIX secolo nella Calabria Citeriore attraverso i documenti d'archivio
    (2017) Scavello, Rossella Schiavonea; De Gaetano, Roberto; Brocato, Paolo
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    Aspetti linguistici e retorici della sinestesia: applicazione e analisi nella poesia di B. Fundoianu
    (Università della Calabria, Università Alexandru Ioan Cuza, 2016-11-22) De Salazar, Danilo; Vanhese, Gisèle; Petrescu, Lacramaiora; De Gaetano, Roberto
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    Back to the roots: la drammaturgia di Caryl Phillips
    (Università della Calabria, 2016-11-23) Tempestoso, Carla; De Gaetano, Roberto; Mancini, Carmela Bruna
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    Biblioteca pubblica ed educazione permanente: storia, legislazione ed esperienze in Italia, Spagna e Brasile
    (2013) Ferrari, Marco; Trebisacce, Giuseppe; De Gaetano, Roberto
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    Castelli, monasteri e chiese nel settore calabrese dello Stretto di Messina: un esempio campione di lettura delle dinamiche di popolamento nel medioevo dal X al XIV secolo
    (Università della Calabria, 2016-11-11) Procopio, Francesco Floro; De Gaetano, Roberto; Roma, Giuseppe
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    Comparazioni territoriali nella scuola primaria e dell'infanzia in alcune aree del Mezzogiorno e riscontri operativi in realtà del Mediterraneo
    (2011) Fuoco, Maria Grazia; De Gaetano, Roberto; Pitto, Cesare; Spadafora, Giuseppe
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    Delinquenza minorile e messa alla prova: una ricerca sperimentale
    (2015) Fabrizio, Luana; De Gaetano, Roberto; Costabile, Angela
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    Della croyance al cinema: a partire da Gilles Deleuze
    (2018) Fantozzi, Patrizia; De Gaetano, Roberto
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    Diaspora, violenze e globalizzazione nei testi di V. S. Naipaul
    (2018-04-20) Calello, Lucia Maria Rosa; De Gaetano, Roberto; Parlati, Marilena
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    Diego Vitrioli, un poeta di lingua morta: introduzione, traduzione e commento ai carmi greci ed alle elegie latine
    (2018) Talarico, Vincenzo; De Gaetano, Roberto; Laudani, Carmela
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    Diva e ninfa: il metodo warburghiano in relazione alle figure del cinema muto italiano
    (Università della Calabria, 2016-11-30) Himmelspach, Greta; De Gaetano, Roberto; Dottorini, Daniele
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    Domande attuali, risposte sante. Sul progetto incompiuto per un film su San Paolo di Pier Paolo Pasolini
    (Università della Calabria, 2025-01-31) De Meo, Rosa Alba; Raniolo, Francesco; De Gaetano, Roberto
    La tesi esplora il progetto incompiuto di Pier Paolo Pasolini per un film su San Paolo, a cui il poeta lavora tra il 1966 e il 1974, attraverso una peculiare lente d’osservazione estetico-politica. Reimmaginando la vita di Paolo in un arco temporale che si snoda dal regime nazista alla società neo-capitalista e trasponendo la vocazione, le Lettere e i viaggi di Paolo nella contemporaneità, Pasolini riflette sulle radici – politiche, immaginali – dell’Occidente, grazie al peculiare apparato cinematografico che nel progetto si dispiega. Attraversando le diverse fasi di redazione della sceneggiatura, è possibile cogliere nei mutamenti del progetto e nel duplice volto che Pasolini attribuisce all’apostolo – il volto santo-rivoluzionario e quello clericale e codificatore – la portata inedita della riflessione pasoliniana, nell’epoca in cui il neo-capitalismo si afferma come potenza in grado di catturare l’intera umanità. L’immagine cinematografica si misura con il complesso rapporto che lega Storia ed evento, santità e istituzione, passato e presente. Paolo si fa straordinario intercessore, in grado di mostrare l’impensato del potere contemporaneo (di cui egli stesso diviene immagine) e la possibilità di disertarne, insieme, l’ordine politico e rappresentativo. L’analisi della sceneggiatura individua nell’originale impiego dell’impianto figurale di matrice auerbachiana (e paolina) messo in campo da Pasolini, la capacità di mostrare l’intima complicità tra la missione universale di Paolo, il nazifascismo e la contemporaneità neocapitalistica: la codificazione di rapporti di esclusione e di inclusione che fondano e garantiscono l’amministrazione della nuda vita. Nel peculiare intreccio tra teologia politica e biopolitica che, attraverso Paolo, diviene leggibile, la caratura “paolina” (“pneumatica”) dell’immagine pasoliniana – tanto nella sua matrice ereticamente auerbachiana che nel “realismo della Carne” che il regista pensa a partire dal progetto Bestemmia –, opera sulla contemporaneità delle scissioni che mostrano l’attualità come compimento di un già stato e introducono una sfasatura nella sua apparente necessità. In una relazione carica di ambiguità, Pasolini tenta di strappare, alla saturazione della realtà, il Reale che la abita. In tal senso, se Paolo è nome di una sospensione della legge che inaugura una più potente forma di dominio che si rifrange nell’imperativo anomico ed edonistico contemporaneo, la com-posizione tra santità e necessità dell’istituzione che in Paolo si incarna giunge, tra il 1968 e il 1974 (tra la “guerra civile” interna alla borghesia e il “genocidio” neocapitalista dell’alterità) ad una soglia di irrappresentabilità che sembra consegnare il progetto – che non si tradurrà mai in un film – ad un fallimento irriducibile a soli ostacoli produttivi. Esso diviene comprensibile riflettendo sul rapporto che, nelle diverse fasi di redazione del San Paolo, lega immagine, voce e scrittura. Se la scrittura, già nel 1968, si configura come primo processo incorporante che trasforma l’evento in dogma; se, nel 1974, persino la carne spettrale della voce (la Parola di Paolo ridivenuta orale nel cinema) che si staglia sull’immagine sembra catturata in tale processo, è proprio alla scrittura (a Petrolio) che il progetto e il suo fallimento conducono. Analizzando le categorie paoline ereticamente impiegate da Pasolini, Petrolio sembra accogliere l’eredità del tentativo che aveva mosso il progetto dedicato a San Paolo, e che risultava iscritto nelle strategie estetiche post-figurali in esso sperimentate: opporre, alla chiusura della storia – alla coincidenza tra vissuto e storico, tra teologico e politico: alla letteralizzazione della vita prodotta dal genocidio capitalista - uno spostamento minimo, in grado di lasciar aperto uno spazio per l'evento: per un'immagine a venire.
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    Domenico Morelli e l'arte sacra dell'Ottocento europeo
    (2014) Pisano, Manuela Alessia; Capitelli, Giovanna; De Gaetano, Roberto
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    Donnarumma all'assalto e Memoriale: una lettura critica
    (2011) Falco, Antonella; Lo Castro, Giuseppe; De Gaetano, Roberto; Ganeri, Margherita
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    Donum sancti domini nostri Alexandri VII: il fondo Chigi della biblioteca universitaria Alessandrina: Roma: catalogo
    (2017) Parlavecchia, Rosa; De Gaetano, Roberto; Reale, Carmela
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    Emissioni monetali di età normanno-sveva nel Mezzogiorno medievale: recupero del nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza
    (2011) Ruffo, Lucia Fernanda; De Gaetano, Roberto; Roma, Giuseppe; Ganeri, Margherita
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    Enotri e greci nel golfo di Taranto: paesaggi e interazioni tra IX e VI sec. a. C.
    (2017) Altomare, Luciano; De Gaetano, Roberto; Brocato, Paolo
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    Figure del pensiero meridiano: l'esempio Amelio
    (2014) Rosini, Roberta; De Gaetano, Roberto; Canadè, Alessandro
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    Figure filmiche dell'impersonale: una tassonomia
    (2015) Alberti, Raffaello; De Gaetano, Roberto
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