Le narrazioni del conflitto, il conflitto delle narrazioni. Per un'analisi delle information war social-mediali dei conflitti armati. Il caso della guerra russo-ucraina

dc.contributor.authorGiungato, Luigi
dc.contributor.authorRaniolo, Francesco
dc.contributor.authorAffuso, Olimpia
dc.contributor.authorLongo, Mariano
dc.contributor.authorMaiello, Giuseppe
dc.date.accessioned2026-02-12T15:08:10Z
dc.date.issued2025-01-23
dc.descriptionDottorato di Ricerca in Politica, Cultura e Sviluppo. Ciclo XXXVII
dc.description.abstractLa ricerca analizza le dinamiche delle "information war" nei contesti social-mediali, con particolare riferimento al conflitto russo-ucraino, indagando come le piattaforme digitali e i social media fungano da strumenti per plasmare, amplificare e contestare le narrazioni pubbliche relative ai conflitti armati. Attraverso una metodologia interdisciplinare che combina netnografia, semiotica narrativa e social network analysis, la tesi esplora le strategie di propaganda, disinformazione e costruzione di frame messe in atto dagli attori coinvolti nel conflitto, con un focus specifico sulla comunicazione strategica, in particolare quella istituzionale. La ricerca mette in discussione l’impiego della dicotomia "vero/falso" come criterio interpretativo delle narrazioni belliche, giudicandolo riduttivo rispetto alla complessità intrinseca del fenomeno. In alternativa, viene proposto un approccio integrato che prende in esame i contesti comunicativi, le strutture narrative e il ruolo svolto dai portavoce delle narrazioni. Di particolare rilevanza è l’introduzione delle categorie analitiche di "fabulazione" e "testimonianza", strumenti fondamentali per esplorare con maggiore profondità i processi di costruzione e diffusione delle narrazioni legate ai conflitti. I principali risultati mettono in luce come i social media siano divenuti un campo di battaglia sinergico a quello reale, in cui si negoziano legittimità, identità e costruzione sociale della realtà bellica. L’analisi evidenzia inoltre come la struttura narrativa, i simboli veicolati – soprattutto quelli legati alla memoria – e i processi di polarizzazione siano strettamente connessi alla credibilità, alla legittimazione istituzionale e all’autenticità riconosciute ai portavoce delle narrative. Le implicazioni del lavoro sottolineano la necessità di una regolamentazione più efficace delle piattaforme digitali, una particolare attenzione alla trasparenza nei processi di costruzione delle notizie, soprattutto da parte dell'autorità, e la necessità di un accesso pluralistico alle fonti informative, incluse quelle considerate ostili. Si evidenzia, inoltre, l’importanza di un’educazione critica alla fruizione dei contenuti mediali, per formare cittadini consapevoli e resilienti di fronte alle narrazioni manipolatorie. In questo senso, la ricerca propone un quadro teorico e metodologico innovativo per comprendere il ruolo delle piattaforme digitali e delle istituzioni nella costruzione delle narrazioni di guerra. Gli strumenti analitici sviluppati includono un’analisi dettagliata dei processi di polarizzazione, l’identificazione delle strategie narrative principali e la categorizzazione delle tecniche di propaganda digitale.
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10955/5729
dc.language.isoit
dc.publisherUniversità della Calabria
dc.relation.ispartofseries14/GSPS-06
dc.subjectGuerra
dc.subjectInformazioni
dc.subjectMedia
dc.subjectRussia
dc.subjectUcraina
dc.titleLe narrazioni del conflitto, il conflitto delle narrazioni. Per un'analisi delle information war social-mediali dei conflitti armati. Il caso della guerra russo-ucraina
dc.typeThesis

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