La democrazia parlante: analisi linguistica e prospettive di semplificazione del linguaggio amministrativo
| dc.contributor.author | Montesanti, Fabio | |
| dc.contributor.author | Fadda, Emanuele | |
| dc.contributor.author | Perrelli, Raffaele | |
| dc.date.accessioned | 2026-10-27T09:01:45Z | |
| dc.date.issued | 2026-05-11 | |
| dc.description | Dottorato di ricerca in Studi umanistici, Ciclo XXXVIII, Settore scientifico disciplinare M-FIL/05, a.a. 2022-2023 | |
| dc.description.abstract | La tesi di ricerca descrive e analizza il rapporto complesso tra la Pubblica Amministrazione (PA) e i cittadini, filtrato attraverso la lente che tutto mostra costituita dal linguaggio che, nel caso delle comunicazioni PA-cittadini, assume una forma speciale – o per meglio dire specialistica – la cui evoluzione è il nucleo centrale della ricerca stessa. Il cosiddetto burocratese, l’antilingua di Calvino, il linguaggio amministrativo parlato e scritto dalle PA e ascoltato e letto – ma raramente compreso a pieno – dai cittadini, sarà analizzato in relazione alla storia della PA italiana stessa; come vedremo, l’evoluzione della macchina amministrativa in quanto tale e del suo linguaggio si intersecheranno fino ad influenzarsi reciprocamente. Nella prima parte della ricerca, introdurremo la questione del linguaggio amministrativo sia dal punto di vista storico che da quello puramente linguistico; faremo luce anche sui legami fra il burocratese e il politichese del dibattito pubblico senza trascurare i punti di contatto con l’italiano giuridico. Nella seconda parte della ricerca approfondiremo il contesto sociolinguistico in costante mutamento di cui PA e cittadini fanno parte. Le tecnologie della comunicazione (ICT) rivestono un ruolo fondamentale: noteremo come, in base al livello di conoscenza raggiunto, cambierà inevitabilmente l’approccio delle PA alla comunicazione con i cittadini; dalla nascita e lo sviluppo dei telegrafi, fino ai tool attuali che analizzano automaticamente la leggibilità dei testi e ai sistemi di digitalizzazione, il linguaggio amministrativo risentirà dell’influenza delle ICT, assumendo forme sempre diverse ma – ed è il punto cruciale della ricerca stessa – senza abbandonare mai la complessità intrinseca che ne connota lo stile, ostacolando la comprensione dei cittadini e la partecipazione attiva alle dinamiche di una società democratica. Tutto si evolve, tranne il linguaggio. Per consolidare le riflessioni teoriche presenti nella prima sezione della tesi, nella parte successiva sposteremo il focus sulla pragmatica della comunicazione amministrativa; nello specifico, oltre ad analizzare una serie di manuali (alcuni di rilevanza nazionale, altri considerabili “minori”), descriveremo le dinamiche della collaborazione che ho intrapreso assieme al team della “Rete Civica – Iperbole”, affiliato al Comune di Bologna, che si occupa di semplificazione e digitalizzazione dei testi amministrativi. L'attività di redazione e digitalizzazione dei testi amministrativi forniti da “Iperbole”, mi ha permesso di strutturare un corpus dai due volti: da una parte, un insieme di testi “grezzi” – in realtà complessi – esemplificativi del burocratese vero e proprio; dall’altra, i testi semplificati e resi leggibili e comprensibili per il cittadino medio. Sulle nozioni stesse di leggibilità e comprensibilità insisteremo a fondo; nonostante la misurazione quantitativa delle due variabili sia – in parte, almeno – sfuggente, alcuni strumenti, come il tool “ReadIT”, sviluppato nel progetto “ItaliaNLP Lab””, dal team di ricerca che lavora presso l’Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” (ILC- CNR) di Pisa, sono in grado di elaborare una valutazione attendibile della leggibilità: “ReadIT”, basandosi sull’indice Gulpease e sul Vocabolario di Base (Vdb) realizzato da De Mauro, restituisce un valore in percentuale che definisce la leggibilità dei testi. Questo, permette di ragionare qualitativamente, in un secondo momento, sulla comprensibilità degli stessi. Il corpus dei testi ricavato dalla collaborazione con la “Rete Civica – Iperbole” sarà l’oggetto d’analisi principale – ma non l’unico – da sottoporre al tool, per tentare di mostrare e dimostrare come la resistenza al cambiamento sia la costante che accompagna l’evoluzione del linguaggio amministrativo. | |
| dc.description.sponsorship | ||
| dc.identifier.uri | https://hdl.handle.net/10955/5808 | |
| dc.language.iso | it | |
| dc.publisher | Università della Calabria | |
| dc.relation.ispartofseries | M-FIL; 05 | |
| dc.subject | Linguaggio | |
| dc.subject | Semplificazione | |
| dc.subject | Amministrazione | |
| dc.subject | Burocrazia | |
| dc.subject | Cittadini | |
| dc.title | La democrazia parlante: analisi linguistica e prospettive di semplificazione del linguaggio amministrativo | |
| dc.type | Thesis |